Irregolari un quarto degli aiuti Ue alle aree rurali

Secondo un report della Corte dei Conti sono stati forniti a giovani agricoltori e piccole imprese che in realtà non rispettavano i criteri necessari di età e grandezza

L'Unione europea ha un problema con gli aiuti alle aree rurali nella Politica agricola comune. Secondo un report della Corte dei conti europea se nei pagamenti diretti agli agricoltori non ci sono quasi problemi, un quarto degli aiuti allo sviluppo rurale sono attribuiti in parte erroneamente.

Come racconta Euractiv per quanto riguarda le misure di mercato volte a sostenere i prezzi, in 40 pagamenti su 156 controllati sono stati trovati errori. I più comuni riguardano i beneficiari che avevano sovvenzioni come giovani agricoltori e alla fine si sono rivelati non così giovani, ma anche imprese che avrebbero dovuto ricevere un sostegno finanziario per la loro piccola dimensione ma che poi sono rivelate invece più grande di quanto previsto.

La Corte nel 2018 ha in compenso riscontrato solo nove casi di sospetta frode tra le 700 transazioni finanziarie controllate, tutte segnalate all'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) che ha avviato le indagini in collaborazione con le autorità degli Stati membri. Per quanto riguarda invece i pagamenti diretti, su 95 casi esaminati 77 sono stati trovati senza errori rilevanti e questo ha portato i revisori a concludere che nel loro insieme erano privi di errori rilevanti.

I pagamenti diretti costituiscono un sostegno al reddito per gli agricoltori e ammontano a circa 293 miliardi di euro per il periodo di programmazione nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020 (QFP).

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